Pianificare un viaggio in Vietnam significa immergersi in una cultura millenaria fatta di spiritualità, pagode mozzafiato e templi storici. Quando si prepara lo zaino o la valigia, sorge spesso un dubbio: qual è il dress code corretto per visitare i luoghi di culto vietnamiti?
La cultura vietnamita attribuisce un enorme rispetto ai luoghi religiosi (siano essi buddisti, taoisti o confuciani). Presentarsi con l’abbigliamento sbagliato non è solo considerato irrispettoso, ma in molti siti famosi — come il Tempio della Letteratura a Hanoi o la Pagoda di Linh Ung a Da Nang — potrebbe impedirti l’ingresso.
La regola d’oro: Spalle e Ginocchia coperte
La regola fondamentale da memorizzare è molto semplice e si applica a uomini e donne indistintamente: coprire sempre le spalle e le ginocchia.
Cosa NON indossare:
- Canottiere, top senza maniche o canotte con spalline sottili.
- Pantaloncini corti (shorts), minigonne o vestiti sopra il ginocchio.
- Scolli profondi o trasparenze.
- Pantaloni strappati o abbigliamento eccessivamente aderente (da palestra).
Cosa indossare (Sì promossi!):
- T-shirt classiche (che coprano le spalle).
- Pantaloni lunghi leggeri (pantaloni di lino o cotone sono l’ideale per il clima tropicale).
- Gonne o vestiti lunghi sotto il ginocchio.
- Pantaloni stile “pescatore” o pantaloni larghi.
Scarpe e Calzini: cosa fare all’ingresso?
In Vietnam, la sacralità del tempio inizia spesso quando si varca la soglia dell’edificio principale.
- Togliti le scarpe: In molti templi e pagode troverai delle scarpiere all’ingresso o vedrai un tappeto di scarpe lasciate fuori dalla porta principale. È obbligatorio sfilarle prima di calpestare il pavimento interno del santuario.
- I calzini sono ammessi: Se non vuoi camminare a piedi nudi, puoi tranquillamente tenere i calzini.
- Consiglio pratico: Indossa scarpe facili da sfilare e rimettere (come slip-on, sandali o sneakers senza lacci complicati). Ti farà risparmiare tempo ed eviterà di farti sudare sotto il sole.
Cappelli e occhiali da sole
Sebbene il sole picchi forte in Vietnam e il cappello di paglia tipico (Nón Lá) sia utilissimo all’esterno, la regola vuole che ci si scopra il capo e gli occhi una volta entrati nell’area di preghiera.
- Togliti cappelli, berretti e bandana.
- Sfila gli occhiali da sole (è una questione di trasparenza e rispetto verso le divinità e i monaci).
3 Trucchi salva-viaggio per il viaggiatore preparato
Visitare il Vietnam significa camminare molto sotto il caldo umido. Ecco tre consigli intelligenti per non soffrire il caldo rispettando le tradizioni:
- Usa lo Scialle o Pareo: Se quel giorno vuoi girare per la città in canottiera, tieni nello zaino un grande foulard o uno scialle di cotone leggero. Avvolgilo sulle spalle o legalo in vita come gonna prima di entrare nel tempio.
- Scegli tessuti naturali: Lino, cotone e canapa sono i tuoi migliori amici nel sud-est asiatico. Evita i sintetici pesanti che ti faranno sudare.
- Noleggio all’ingresso: Alcuni templi molto turistici offrono (gratis o per pochi spiccioli) dei teli o dei camici da indossare sopra i vestiti se vieni trovato “scoperto”. Tuttavia, non fare affidamento su questo in tutti i templi minori.
Non solo vestiti: le regole di comportamento
Oltre all’abito, il rispetto passa anche per i gesti. Quando visiti un tempio in Vietnam, ricorda di:
- Abbassare la voce: I templi sono luoghi di meditazione e preghiera.
- Non fotografare le persone che pregano: A meno che tu non abbia chiesto il permesso.
- Attenzione ai piedi: Quando ti siedi davanti a una statua del Buddha, non puntare mai le piante dei piedi verso la statua o verso le persone (è considerato offensivo). Siediti “all’indiana” o in ginocchio.

